Estrazione a freddo a 2 fasi

Le olive da olio, dopo la raccolta a mano o con l’aiuto di abbacchiatori pneumatici, vengono trasportate in oleificio e lavorate entro 6 ore, in modo da evitare che si attivino fenomeni di macerazione ed ossidazione che andrebbero a rovinare la qualità dell’olio extravergine prodotto. 

 

Il Decanter a due fasi

La pasta di olive dopo la Gramolazione viene pompata in modo costante verso un separatore centrifugo ad asse orizzontale chiamato Decanter. Questo permette di separare tra loro le due componenti presenti nella pasta di olive tutte con diverso peso specifico e di conseguenza separabili per forza centrifuga:

  • Olio
  • Sansa

La macchina è costituita da un cilindro (detto tamburo) con finale troncoconico che ruota a circa 3600 giri/minuto ed una coclea interna, un’elica continua a vite senza fine per drenare la sansa verso l’uscita, che ruota in senso opposto al tamburo alla velocità di circa 10-15 giri/minuto.

La parte conica del tamburo e della rispettiva parte di coclea interna, affina la separazione del solido dal liquido, mentre la parte cilindrica permette la separazione dell’olio di oliva mediante un sistema a labirinto e sifone all’altra estremità.

Da un lato della macchina c’è il motore elettrico motrice che permette la rotazione del tamburo. All’estremità opposta, normalmente, è posto un motore elettrico frenante che regola i giri della coclea interna che altrimenti sarebbe trascinata dal tamburo pieno di pasta di olive.

Il numero di giri della coclea interna è variabile e permette di regolare la portata in quintali/ora della macchina. Per il decanter a due fasi non si addiziona acqua all’interno del decanter stesso, ma se ne aggiunge una piccola parte a fine gramolazione per migliorare la viscosità della pasta di olive.

Con questa tecnologia, bisogna essere abbastanza attenti nel tarare la portata della macchina in funzione dei numeri di giri differenziali della coclea interna in quanto se non si è precisi si incorre nel rischio di non riuscire ad asportare tutto l’olio dalla sansa, con conseguenti problemi di rese.

Dato che da questo tipo di decanter l’olio di oliva fuoriesce mescolato con poca acqua, si deve inviare la miscela a una sola centrifuga verticale che provvederà ad asportare la poca acqua dall’olio. Quindi si ottiene un grande risparmio utilizzando un solo separatore centrifugo verticale.

L’olio ottenuto risulterà abbastanza amaro e ricchissimo di polifenoli, proprio grazie ad una ridotta produzione di acque di vegetazione il cui smaltimento costituisce un costo gravoso.

 

 

Due fasi o tre fasi? Cosa cambia per l’olio di oliva nel tempo?

Una ricerca del Cra Nut ha analizzato gli effetti di sistemi di centrifugazione a due e tre fasi sulle proprietà organolettiche e la composizione chimica di un olio monovarietale non filtrato valutate a 1, 4, 7, 10 e 13 mesi dall’imbottigliamento.

È stata utilizzata un’analisi statistica per comprendere come le variabili tecnologiche influissero sulle proprietà sensoriali. Nello specifico, attraverso analisi di regressione Pls, sono state assunte, come variabili dipendenti, ogni attributo sensoriale percepito dal panel e, come variabili indipendenti, composti volatili e polifenoli. Tutto questo per identificare le molecole che hanno maggiormente contribuito alle differenze sensoriali comparate.

I risultati hanno evidenziato, come già altre ricerche in precedenza, che il sistema di estrazione ha un effetto fondamentale sulle caratteristiche organolettiche.

Anche il tempo di conservazione ha avuto un’influenza notevole e ha inciso sulle caratteristiche sensoriali.

Un cambiamento significativo sul profilo organolettico è stato registrato a quattro mesi dall’imbottigliamento. Dopo questo periodo si è assistito a una effettiva stabilità dell’olio fino al termine della prova.

Il decanter a 2 fasi è stato creato per ovviare agli inconvenienti del sistema a 3 fasi. In pratica differisce per il minore impiego d’acqua producendo due soli frazioni (olio e sansa umida), questo tipo di estrattore centrifugo elimina il problema della produzione di grosse quantità di acqua di vegetazione che viene rilasciata direttamente nella sansa.

 

il nostro impianto

  • Estrazione a freddo a due fasi
  • protoreattore

Il Protoreattore è una rivoluzionaria macchina per la gramolatura della pasta di olive in grado di ottimizzare i tempi, ridurre i costi, ma sopratutto migliorare la qualità del prodotto finale. La nuova era della Gramolatura inizia dal Protoreattore della Pieralisi. Un sistema unico nel mercato oleario con il quale il Gruppo Pieralisi si aggiudica un altro primato nel mondo dell’estrazione dell’olio d’oliva.

 

I vantaggi del nostro Protoreattore 

  • Drastica riduzione dei tempi di gramolatura
  • Miglioramento della qualità dell’olio con una migliore qualità organolettiche (più polifenoli), e una drastica riduzione dell’ossidazione.
  • aumento del 30% di polifenoli,
  • numero di perossidi ridotti del 10%
  • aumento della conservabilità dell’olio 
  • maggiore sensazione di piccantezza  dell’olio prodotto.